I laboratori che potete vedere in questa pagina sono alcuni tra quelli realizzati dalla compagnia nel corso degli anni.
Marco e Maura sono sempre pronti a sperimentare e sono disponibili a realizzare laboratori basati su quelli riportati ma personalizzati per diverse esigenze, soprattutto per i laboratori realizzati in più sessioni.
Per ulteriori informazioni contattateci qui.
IndietroConcesso alla nostra compagnia in esclusiva per l’italia il parco giochi consiste in una serie di installazioni realizzate dal maestro catalano Joan Rovira a partire da materiali di recupero come biciclette, pentole, mobili e molto altro.
Ogni installazione consiste in un rompicapo o in una prova di abilità per 1 o più giocatori e permette a grandi e piccolo di mettersi alla prova e di sfidare gli amici.
La costruzione di un oggetto, che a seconda del laboratorio può partire dalla progettazione o dall’assemblaggio ma sempre con fasi dove la creatività possa esprimersi, fino al suo completamento e utilizzo, rappresenta un percorso importante.
I bambini e le bambine possono testare le proprie capacità, migliorarle e tramite una maggiore conoscenza di se stessi rafforzare la propria autostima e sicurezza ma soprattutto divertirsi!
Un assortimento di semplici giocattoli tradizionali da realizzare e colorare ciascuno dotato di semplici meccanismi che permettono di muoverlo, come fili e piccole leve.
Un tempo questi giocattoli erano di legno, provenivano da paesi lontani e si acquistavano nelle fiere. Noi li realizziamo essenzialmente in cartone e stecche di legno.
Il senso di questo laboratorio è far percepire al bambino la propria capacità di realizzare giochi che poi potrà utilizzare.
Nell'era del giocattolo costruito, da comprare, del giocattolo super animato, che posto possono avere vecchi giocattoli mossi da semplici meccanismi?
Scoprire di poter agire nella materia e trasformarla in qualcosa che "ci" rivela con le nostre capacità e i nostri limiti è piacevole e gratificante oltre che formativo.
Laboratorio per costruire ed imparare ad animare il proprio burattino, con un uso alternativo di verdure e frutta. Come dare nuovi impieghi e significati agli oggetti quotidiani.
La prima fase del laboratorio è incentrata sulla nascita del burattino/personaggio: attraverso la scelta dei materiali si definisce la natura del burattino.
Usando frutta e verdura si ha il vantaggio di avere volumi già pronti, espressivi, naturali (in quanto modellati dalla natura). Partendo da questi volumi facilmente modificabili con l'aggiunta di semi, bottoni ed altri materiali i bambini possono dare sfogo alla loro fantasia.
Inoltre si utilizzano cose che i bambini già conoscono ma guardate da un punto di vista nuovo, che riserva molte sorprese.
Nella seconda fase ci si occuperà dell’animazione del burattino appena costruito, grazie al quale i bambini possono esprimere gli stati d'animo interiori riflettendoli e mettendoli in scena.
Com’è fatta una marionetta?
Attraverso la scelta dei volumi e il loro assemblaggio, scopriamo insieme le relazioni e le proporzioni tra le varie parti del corpo.
Stamperemo le varie parti della marionetta con argilla utilizzando stampi di gesso. Con il filo di ferro assembleremo le varie parti del corpo.
Una volta che l’argilla sarà asciutta, le marionette potranno essere colorate e vestite.
Grazie all’aggiunta dei fili la marionetta prende vita! È giunto il momento di sperimentare l’espressività del gesto.
Con il suono della voce creiamo un oggetto parlante: il personaggio si anima.
Le marionette verranno costruite con la stessa tecnica di quelle usate nello spettacolo: L’Omino dei Sogni.
“C’era una volta un pezzo di legno…” questo laboratorio per grandi e piccini parte da legno e bambù e consente ai partecipanti di assemblare il proprio pinocchietto, scoprendo le incredibili caratteristiche di questi materiali.
Ogni bambino realizza il proprio gioco sperimentando le proprie capacità manuali e progettuali, con grande soddisfazione nel vedersi tra le mani il prodotto del suo ingegno.
Un burattino realizzato a partire da forme geometriche bidimensionali che giunge alle tridimensionalità tramite pieghe, colla e l’aggiunta di piccoli particolari.
L’essenzialità del burattino incoraggia il burattinaio a sperimentare tecniche di movimento con la mano per meglio recitare i diversi personaggi.
Nei seguenti laboratori viene dato maggiore spazio alla fase creativa tramite tecniche generalmente più complesse, e il lavoro viene accompagnato da una parte di animazione guidata, dove ragazzi e ragazze possono apprendere ed esercitare la tecnica recitativa.
Storie realizzate con le tecniche del teatro di figura
Il laboratorio si propone di fornire ai ragazzi gli strumenti e le conoscenze di base per raccontare delle storie usando il linguaggio delle figure animate (burattini, sagome, ombre).
L'animazione tramite l'interpretazione, ci costringe a trasportare il racconto dal passato (in cui è stato scritto, letto, elaborato) all'attimo presente: l'azione si compie davanti ai nostri occhi, nel momento reale, essa dà vita al racconto. L'animatore si immedesima, vive la storia per potercela trasmettere.
Il fulcro del laboratorio rimane la storia che sarà analizzata nella sua struttura, tema e personaggi.
Il burattino è il mezzo, il linguaggio che impareremo ad usare.
Ci sembra molto importante, visto il peso che occupa la comunicazione nelle società odierne e considerata l'importanza del mezzo visivo, sperimentare la "produzione" del messaggio, per favorire un atteggiamento critico nel momento della ricezione/fruizione.
Svolgimento:
Le storie già sceneggiate e realizzate con il teatro dei burattini:
Altri racconti possono essere inventati dai bambini tramite la tecnica dell’improvvisazione.
Il laboratorio si propone di fornire ai ragazzi le conoscenze di base per raccontare le proprie storie usando il linguaggio delle figure animate.
Viene chiesto ad ogni partecipante di costruire un burattino che sia la caricatura del suo amico/a, con la tecnica della cartapesta, cogliendo quei particolari che secondo chi costruisce differenziano il modello e lo contraddistinguono dagli altri. Possono essere particolari fisici, caratteriali o emotivi.
I partecipanti vengono invitati ad un gioco di riflessione sull’altro e di auto-ironia su se stessi. Durante la costruzione, tramite le forme, i volumi, i colori, i particolari suddetti verranno approfonditi, estremizzati e ampliati. Si creerà così il personaggio burattino che altro non è che la proiezione di un compagno su noi stessi o nostra su di lui.
Questi personaggi, rapportandosi tra di loro, tramite l’improvvisazione o in situazioni date, reagiranno, si muoveranno, inventeranno delle piccole storie, che legate insieme, daranno vita allo spettacolo finale.
Realizzazione di sagome ispirate ai propri sogni, desideri, paure messi in scena utilizzando come sfondo musicale dei vocalizzi emessi con la propria voce e con aiuto del coro.