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STATUTO Associazione di Promozione Sociale IL CERCHIO TONDO

Costituzione - Denominazione - Sede
Art. 1. E' costituita, ai sensi della Legge 383/2000, della LR 01/2008 Cap. III e successive modifiche nonché nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, L’Associazione di promozione sociale denominata IL CERCHIO TONDO retta dal presente Statuto e dalle norme di legge in materia.
Art. 2. L’Associazione “IL CERCHIO TONDO”, più avanti chiamata per brevità Associazione, ha sede in MANDELLO DEL LARIO - LC, VIA STATALE 106.
Finalità e attività
Art. 3. L’Associazione è apolitica, apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi. In particolare, persegue le seguenti finalità: promozione della cultura e dell’arte al fine di sviluppare benessere e coesione sociale e sostenere la comunicazione come veicolo di comprensione e di pace.
Art.4. L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività, che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo:
• realizzazione e rappresentazione di spettacoli teatrali e musicali, anche in collaborazione con altri organismi operanti nel settore;
• organizzazione di festival, rassegne, concerti ed eventi, artistici e culturali;
• organizzazione e conduzione di laboratori teatrali,
• promozione di una cultura dell’associazionismo e della cittadinanza attiva;
• promozione e diffusione di eventi artistici anche attraverso siti web e newsletter dedicate;
• collaborazione con Enti pubblici, Scuole e agenzie formative per lo sviluppo di progetti dedicati
• ogni altro servizio idoneo al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo.
Art. 4 bis. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale, effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.
Soci
Art. 5.
L’Associazione ha le seguenti categorie di Soci:
1) Fondatori;
2) Onorari;
3) Ordinari.
Nella categoria dei soci Fondatori sono ammessi coloro che hanno effettivamente contribuito alla fondazione de “IL CERCHIO TONDO”.
Nella categoria soci Onorari saranno ammessi coloro che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno.
Nella categoria dei soci Ordinari saranno ammessi tutti i soggetti maggiori di età che ne fanno regolare richiesta al Consiglio Direttivo impegnandosi a versare la quota associativa annuale e che, condividendo gli scopi dell’Associazione, intendano impegnarsi per la loro realizzazione.
I soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne, con gli altri soci, che con terzi.
Art. 5 bis. Diritti e doveri dei soci
Tutti i soci hanno uguali diritti. Hanno diritto alle eventuali pubblicazioni dell’associazione, a frequentarne i locali, ad eventuali facilitazioni previste in occasione di manifestazioni, corsi, etc., oltre a quella di partecipare alle assemblee, ivi eleggere le cariche sociali o ad esserne eletti. I soci hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di 30 giorni, dall’appartenenza all’Associazione. I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.
Il socio che per qualsiasi motivo cessi di far parte dell’associazione perde ogni diritto sul patrimonio sociale.
La qualità di socio si perde:
a) per decesso;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) dietro presentazione di dimissioni scritte;
d) per esclusione.
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile.
Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea tramite lettera raccomandata AR indirizzata al Presidente.
Organi dell’Associazione
Art. 6. Sono organi dell’Associazione:
1. L’Assemblea dei Soci
2. Il Consiglio Direttivo
3. Il Presidente
Le cariche sono assunte a titolo gratuito, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute.
L’Assemblea
Art. 7. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è costituita da tutti i soci.
L’Assemblea dei Soci delibera in sede ordinaria o straordinaria. In qualsiasi caso, vale il principio del voto singolo di cui all’articolo 2538, comma 2, primo periodo del codice civile.
All’Assemblea spettano i seguenti compiti:
a) in sede ordinaria:
◦ discutere e deliberare sui bilanci preventivi e consuntivi;
◦ eleggere le cariche associative, determinandone previamente il numero;
◦ fissare, su proposta del Consiglio Direttivo l’entità delle quote associative nonché la penale per i ritardati pagamenti;
◦ deliberare ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
b) in sede straordinaria:
◦ deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
◦ deliberare sulla variazione della sede e sullo scioglimento dell’Associazione;
◦ deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario.
Art. 8. L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo, entro il trenta aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’anno precedente, per l’approvazione del bilancio preventivo dell’anno in corso e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.
L’Assemblea inoltre può essere convocata, tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria;
a) per decisione del Consiglio Direttivo deliberata a maggioranza semplice;
b) su richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno due terzi dei soci.
L’Assemblea dei Soci è convocata tramite messaggio di posta elettronica contenente luogo e data della riunione in prima e seconda convocazione, nonché l’Ordine del Giorno oggetto di discussione, inviato almeno 15 giorni prima della data di convocazione.
L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale e delibera con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi; in seconda convocazione, da tenersi decorse almeno 24 ore dalla prima convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti e sempre con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi.
È presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o dal socio più anziano presente alla seduta.
Per modificare lo statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Le sedute e le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci sono fatte constare con processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
I Verbali dell’Assemblea e i bilanci sono consultabili su richiesta dei soci in regola con il pagamento della quota associativa. Eventuali spese di copiatura e spedizione sono a carico del richiedente.
Art. 9. Tutti i soci possono partecipare all’Assemblea con diritto di voto purché si trovino nelle seguenti condizioni:
◦ siano in regola con il pagamento delle quote sociali;
◦ abbiano raggiunta la maggiore età.
Il socio può farsi rappresentare all’Assemblea mediante delega scritta. Ogni delegato non può rappresentare più di un socio.
Consiglio Direttivo
Art. 10. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di tre membri a un massimo di cinque, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica cinque esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Al Consiglio Direttivo compete l’amministrazione ordinaria e straordinaria, redige l’eventuale regolamento per il funzionamento dell’Associazione, presenta all’assemblea le proposte che ritiene utili per il progresso dell’Associazione stessa, ne pubblica le relazioni sull’andamento e cura l’esecuzione delle decisioni e dei deliberati dell’Assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo:
◦ elegge nel suo seno, il Presidente, il Vice-Presidente e li revoca;
◦ nomina il Segretario Amministrativo e il Tesoriere e li revoca;
◦ attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
◦ cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
◦ predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
◦ presenta annualmente entro il 30 Aprile all’Assemblea per l’approvazione: la relazione, il bilancio preventivo e consuntivo;
◦ instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
◦ propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
◦ delibera circa l’ammissione o l’eventuale espulsione dei soci;
◦ ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
◦ propone all’Assemblea l’ammontare della quota associativa annuale.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza semplice dei presenti.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare .
Può essere convocato anche su richiesta scritta rivolta al Presidente da almeno due componenti.
La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale e invio a mezzo posta elettronica almeno otto giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
In caso di parità prevale il voto del Presidente.
In caso di dimissioni o decesso di un membro del Consiglio Direttivo, subentra il socio che ha riportato il maggior numero di voti nell’ultima assemblea generale. In mancanza, il Consiglio Direttivo indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Le dimissioni della metà più uno dei consiglieri fanno ritenere dimissionario l’intero Consiglio.
Le sedute e le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono fatte constare con processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il Presidente
Art. 11. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio, sovrintende all’attuazione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, conferisce sia ai soci che a terzi procure speciali per determinati atti o categorie di atti, presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, è responsabile di tutta l’attività dell’Associazione, firma la corrispondenza.
In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.
In caso di delega, assenza o impedimento, è sostituito dal Vice-Presidente nominato nel suo seno dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere
Art. 12. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.
Stanti i compiti affidati, al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
Il Segretario
Art. 13. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia, unitamente al libro soci di cui cura l’aggiornamento.
Patrimonio, esercizio sociale e bilancio
Art. 14. L’anno sociale ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Le entrate dell’associazione sono costituite da:
◦ quote associative e contributi dei soci;
◦ contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
◦ donazioni e lasciti testamentari;
◦ entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
◦ proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
◦ entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
◦ ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’ associazionismo di promozione sociale.
I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, neanche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Le quote associative, valevoli per tutto l’anno solare in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta adesione, devono essere pagate entro il trentuno marzo di ogni anno. Il socio dimissionario, o che comunque cessa di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento della quota associativa per tutto l’anno solare in corso.
Art. 15. Il patrimonio sociale è costituito da:
a) beni immobili e mobili;
b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
c) donazioni, lasciti o successioni;
d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.
Art. 16. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.
Le quote sociali sono intrasferibili e non rivalutabili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.
Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni
Art. 17. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 7 del presente statuto.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della l. n. 662/96 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
Norma finale
Art. 18. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.